Vendita di trattori ed attrezzature usate

Malgrado il Decreto Legislativo 81/2008, meglio noto come Testo Unico sulla Sicurezza, preveda norme molto precise riguardanti la cessione a vario titolo di macchinari ed attrezzature, il mondo agricolo e quello delle piccole imprese talvolta sembra non essersene accorto.

Una precisa norma del succitato decreto prevede infatti che la vendita, il noleggio o il comodato d’uso di qualsiasi attrezzatura di lavoro non rispondenti ai requisiti di sicurezza (previsti dall’articolo 70 dello stesso disposto legislativo), sia assolutamente vietata prevedendo, tra l’altro, sanzioni molto pesanti.

Vendere ad esempio un trattore privo di arco di protezione o altri requisiti essenziali di sicurezza (RES) può comportare per il venditore il suo arresto per un periodo da tre a sei mesi o una ammenda che va da 10.960 euro a 43.840 euro (articolo 57, comma 2, D.Lgs. 81/2008).

Oltre alle sanzioni, il contratto potrebbe poi risultare nullo per illiceità dell’oggetto ai sensi degli articoli 1346 e 1418 del Codice Civile, con l’obbligo di rimborsare l’intero importo all’acquirente, salvo il suo diritto di agire per un eventuale risarcimento di danni.

I motivi di tale disciplina sono palesi: evitare di mettere in circolazione attrezzature e macchinari che possono minare la salute e l’integrità fisica di chi dovrà andare ad utilizzarli. Non serve sottolineare a chi sarebbero imputate le responsabilità di un eventuale incidente o infortunio causato dall’uso di un macchinario non rispondente ai requisiti di legge.

Dobbiamo vendere un vecchio trattore privo dei requisiti essenziali di sicurezza? Le possibili soluzioni sono soltanto due: cederlo come rottame per la sua demolizione precludendone l’utilizzo oppure ricondizionarlo. Anche dovessimo cederlo in comodato o in prestito (articolo 1803 del Codice Civile) l’atto deve essere accompagnato da una autocertificazione in cui si dichiara che i macchinari sono conformi alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro (articolo 23, comma 1, del D. Lgs. 81/2008).

Deve essere comunque chiaro che quanto sopra vale anche in caso di rientro del macchinario al concessionario per l’acquisto di uno nuovo oppure quando si inserisca in fattura la dicitura “…venduta nello stato in cui si trova”. Tanto meno quando nel contratto sia inserita una clausola in cui sia prevista la messa a norma del macchinario da parte dell’acquirente prima del suo utilizzo.

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