Novità per il florovivaismo nella manovra 2020

Nella manovra recentemente approvata dal Governo sono state apportate alcune misure che interessano il settore florovivaistico.

Al momento è scomparso il “BONUS VERDE”, l’incentivo destinato ad agevolare gli interventi per la cura dei giardini e del verde urbano, misura introdotta nel 2018 allo scopo abbellire i centri abitati, nonché di ridurre smog e polveri sottili. Si trattava di una detrazione IRPEF pari al 36% delle spese documentate, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. Si da comunque per certo una imminente proroga.

In compenso è stato introdotto un nuovo provvedimento a favore delle imprese florovivaistiche che, nei limiti del 10 % del proprio volume di affari, potranno commercializzare anche piante vive e prodotti della floricoltura acquistati da altri imprenditori agricoli applicando sui ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti un coefficiente di redditività pari al 5%, con conseguente semplificazione degli adempimenti dichiarativi e contabili.

Secondo i dati del MIPAF, il florovivaismo in Italia vale oltre 2,5 miliardi di euro, di cui circa 1,15 per la sola produzione di fiori e piante in vaso. Si tratta di un settore che interessa circa 27.000 aziende per un totale di 100.000 addetti e quasi 29.000 ettari di superficie agricola complessivamente occupata. Per quanto riguarda le piante ornamentali, in Italia sono interessate circa 2.000 aziende per una superficie complessiva di oltre 1.500 ettari.

LEGGE 27 dicembre 2019 , n. 160

 

 

Posted in News and tagged , , , , .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *