Cisterne di gasolio, facciamo il punto sulla nuova normativa

Come tutti si ricorderanno il 22 novembre 2017 è stato emanato un decreto che va ad aggiornare le misure preventive antincendio per chi detiene, installa e gestisce depositi di carburanti della capacità complessiva non superiore a 9000 litri di carburante.

Il complesso delle nuove norme è entrato in vigore il 5 gennaio 2018 senonché in data 5 maggio 2018 è stata disposto un rinvio per la commercializzazione e l’installazione delle cisterne costruite comunque prima dell’entrata in vigore del D.M. 22 novembre 2017.

Nel nostro settore, tale decreto di proroga ha comunque creato della confusione in quanto ha creato la percezione che anche il resto delle norme fossero state prorogate, cosa che di fatto non corrisponde al vero.

Le cose stanno così:

  • le cisterne inferiori ai 6.000 litri di capacità oggi in uso ed in possesso di SCIA non sono soggette alle nuove norme
  • le cisterne esistenti di capacità inferiore ai 6.000 litri che non hanno la SCIA ed in uso dalle imprese agricole sembra (in quanto si stanno attendendo chiarimenti) che non siano soggette alle nuove norme in quanto esentati dal decreto “milleproroghe”
  • prodotte nel periodo tra il 5 gennaio 2018 e il 17 febbraio 2019 di capacità inferiore ai 6.000 litri non sarà necessario richiedere la SCIA ma dovranno adattarsi alla nuova regola tecnica del DM 22 novembre 2017
  • per le cisterne prodotte dopo il 5 gennaio 2018 e installate dopo il 17 febbraio 2019 di capacità inferiore ai 6.000 litri non sarà necessario richiedere la SCIA ma dovranno adattarsi alla nuova regola tecnica del DM 22 novembre 2017
  • per le cisterne esistenti di capacità tra i 6.000 litri ed i 9.000 litri in possesso di SCIA non sono soggette alle nuove norme
  • per le cisterne esistenti di capacità tra i 6.000 litri ed i 9.000 litri che non hanno la SCIA si ritiene che essa possa essere richiesta entro il 17 febbraio 2019 anche se è prudente sentire il parere dei VVFF territoriali
  • per tutti gli altri casi è necessario essere in possesso della SCIA

Consigliamo quindi alle imprese agricole di verificare la propria situazione ed eventualmente di contattarci per valutare la possibilità di adeguarsi alle nuove regole, tenendo conto che, non ci stancheremo mai di sottolinearlo, il mancato rispetto delle normative, oltre ad assoggettarsi al rischio di pesanti sanzioni amministrative e penali, può comportare importanti rivalse assicurative.

Con l’occasione ricordiamo che tra le norme di esercizio della nuova regola tecnica è previsto che il personale addetto al rifornimento debba essere adeguatamente formato per essere in grado di adottare le misure di lotta antincendio e gestione delle emergenze: sentito il parere di alcuni uffici territoriali dei VVFF in altre parole sarà necessario ottenere l’attestato di addetto prevenzione incendi – rischio medio – per chiunque  si presti a fare i rifornimenti di carburante.

 

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