Le nuove norme per corretto uso di botti ed atomizzatori

La Direttiva 128/2009, prevede che entro il 25 novembre 2016 sarà obbligatorio controllare almeno una volta l’attrezzatura utilizzata per distribuire erbicidi e pesticidi. La taratura può farla anche l’operatore che poi si potrà avvalere di un centro prova autorizzato. Le attrezzature verranno divise in categorie A, B, C a seconda del loro utilizzo e dalla loro conformazione. Nella categoria C rientreranno quelle sono esonerate ed a breve sarà pubblicato un documento che identificherà chiaramente quali attrezzature saranno esonerate.

Dovranno invece essere soggette ai controlli anche le seminatrici e le sarchiatrici predisposte ad effettuare trattamenti con larghezza più di 3 metri. C’è una novità: sono comprese tra le attrezzature da tarare, anche gli impianti a barre presenti nelle serre.

 E’ confermato che, per essere in regola, la taratura va fatta prima di utilizzarla la prima volta, mentre le attrezzature nuove dovranno fare il controllo entro due anni. Al riguardo dei contoterzisti, che avevano l’ obbligo di taratura entro il 26/11/2014 (da ripetere ogni due anni), al momento la Regione Veneto non ha previsto alcuna sanzione.

La novità della normativa è che il venditore o il commerciante, soggetti che fino a ieri effettuavano solo la vendita dei macchinari, in futuro dovranno fornire agli acquirenti le corrette informazioni per usarli oltre incluse quelle relative alla sicurezza. Nei punti vendita dovranno esser presenti almeno 2 persone abilitate e formate: la prima resta al punto vendita e la seconda potrà recarsi nei luoghi di lavoro dei clienti per seguire la messa in campo dei macchinari ed informare gli utilizzatori.

L’ articolo 10 della nuova normativa, riporta che sarà responsabilità del venditore accertare che l’acquirente sia in possesso del patentino. Infatti, per la prima volta, il regolamento specifica che tale adempimento riguarderà i soli prodotti venduti per uso professionale. Il venditore dovrà quindi registrare ogni prodotto con il numero del patentino e relativo acquirente abilitato, incrociando i dati con eventuali documenti di trasporto. I prodotti possono esser usati da chiunque purché munito di patentino, anche se non hanno un titolo di studio.

Restano esclusi i prodotti delle “linee garden” venduti anche nel supermercati o garden o “brico”  destinati all’uso domestico. Verrà emesso un decreto preciso dove verranno specificati quali prodotti rientrano in una o nell’altra categoria.  Il settore linee garden è suddiviso in due: lotto giardino con piante da appartamento, definiti BPO, e l’agricola casalinga tipo vite o frutteto per l’uso proprio in casa.

Il Decreto 150 riporta che, nel caso in cui un prodotto venga ritirato dal commercio, il venditore deve informare chi l’ha acquistato che non può più utilizzarlo dalla data prevista. Si ricorda che dal momento di revoca di un prodotto, si hanno 8 mesi per smaltire quello che è ancora in magazzino. Nel caso in cui un prodotto venga registrato una seconda volta, si potrà continuare ad usarlo accompagnando la vecchia etichetta con una fotocopia della nuova; ciò per dimostrare che si sta parlando dello stesso prodotto.

Sono state determinate nuove terminologie e simbologie e quindi rideterminati i tipi di “classe”, “categoria” di tossicità dei prodotti; inoltre tutte le Schede di sicurezza, verranno adeguate. Dal 2017 sarà però obbligatorio avere schede di sicurezza e etichette nuove. Le Etichette sono già cambiate a partire da giugno 2014 e a volte, il prodotto arriva con le due etichette, la vecchia e la nuova. Si fa presente che verrà utilizzato il simbolo del Rombo e che i prodotti prima classificati con la lettera R ora saranno sostituiti dalla lettera H.

Il Terzista è registrato alla camera di commercio con la definizione di prestatore di servizio e non venditore del prodotto. Il terzista però può acquistare il prodotto e venderlo con la prestazione. Il terzista riceve l’incarico di coltivare e quindi  in tal caso trattare la coltura, acquistando il prodotto che metterà in conto al cliente con la lavorazione.

Il terzista, al momento di utilizzare il prodotto in campo, informa il proprietario del terreno che prodotto usa  e come ci si deve comportare dopo, cioè per quanto tempo non entrare in campo o non avvicinarsi e eventuali conseguenze e come ci si comporta in caso di segni di intossicazione.

Sarà obbligatorio segnalare i trattamenti nelle aree frequentate da persone. E anche tra aziende. Se non vi è segnaletica che si è effettuato il trattamento e qualcuno passa, ad esempio, nel vigneto appena trattato, e si intossica, vi è la responsabilità di chi ha fatto il trattamento. Vengono ridotti i quantitativi dei trattamenti attorno a aree specifiche tipo ospedali, parchi, scuole, aree pubbliche, etc…

Il deposito, sia per i commercianti che per le aziende agricole, deve risultare chiuso, per tutti i prodotti, nessuno escluso. Il deposito non deve esser umido e non con luce diretta e calore. Avepa richiede armadi divisi per azienda, la normativa no; essa prevede infatti l’uso di un unico armadio o stanza per più aziende (se ad esempio si tratta di padre e figlio).

 

 

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