Negli ultimi mesi i prezzi internazionali di molte derrate hanno registrato una flessione, ma data la generale incertezza dell'andamento dell'economia globale, delle valute e dei mercati energetici, le prospettive future sono abbastanza imprevedibili.

Tra le derrate principali, i prezzi dei cereali sono quelli che hanno registrato la contrazione maggiore, con l' indice che nello scorso mese di dicembre è calato del 4,8% raggiungendo 218 punti. Raccolti record e migliori prospettive dell'offerta hanno fatto calare sensibilmente i prezzi dei cereali più importanti. I prezzi del mais sono scesi del 6%, quelli del grano del 4% e quelli del riso del 3%. Nel 2011, l'Indice dei prezzi cerealicoli ha registrato in media 247 punti: un incremento del 35% rispetto al 2010 che rappresenta il dato più alto sin dagli anni '70.

Fonte: Veneto Agricoltura