Semplificazione e sviluppo anche in agricoltura
Lo scorso venerdì 27 febbraio 2012 è stato varato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Legge 'Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo' che comprende anche un pacchetto volto a rendere più competitivo l’agroalimentare italiano.
Andando ad eliminare un consistente numero di leggi, il D.L. promosso da Palazzo Chigi dedica sei articoli al comparto agroalimentare.
L' articolo 14, denominato 'semplificazione dei controlli sulle imprese' prevede una disciplina di controllo ispirata a principi di semplicità.
L' art. 26 delinea le 'misure di semplificazione per le imprese agricole', Agea potrà ora accedere, in uno scambio bidirezionale, alle informazioni in possesso dell’Agenzia delle Entrate, dell'Inps e delle Camere di Commercio rendendole disponibili agli organismi pagatori. Ciò ridurrà la mole di certificati e informazioni richiesta agli agricoltori semplificando le operazioni di erogazione degli aiuti e dei contributi comunitari.
Si parla di macchine agricole all' art. 27 dove viene offerta l'opportunità anche a strutture private di effettuare prove e rilasciare omologazioni. Ciò per cercare di riportare in Italia la consistente quota (70%) di omologazioni che ad oggi, per snellire le procedure, viene fatta all'estero lasciando 'espatriare' oltre 4 milioni di euro ogni anno.
Per facilitare il recupero agricolo di appezzamenti abbandonati e ora occupati da bosco, l' art. 28 prevede procedure autorizzative volte alla loro valorizzazione.
Si occupa di vendita diretta itinerante l'art. 29 che semplifica gli adempimenti amministrativi. L’imprenditore agricolo potrà iniziare l’attività contestualmente all’invio della comunicazione.
Il sesto e ultimo punto contenuto nell' art. 30, consente di movimentare i rifiuti prodotti in un fondo aziendale non contiguo verso il sito aziendale destinato al deposito temporaneo, senza compilare il formulario di trasporto anche percorrendo strade pubbliche.